European Music Competition

Il Concorso Musicale di Moncalieri, nasce nel 1986 come Premio Franz Schubert. La prima edizione è nazionale e prevede due sole sezioni: pianoforte e duo pianistico a quattro mani. Vi parteciparono circa 90 concorrenti da tutte le regioni italiane. La giuria, composta fra gli altri dal compositore Giorgio Ferrari, dal pianista Antonio Bacchelli e dal critico musicale Alberto Cantù.

L’edizione successiva conservò la stessa formula ma vide la partecipazione di oltre 200 giovani musicisti.

Nel 1988, il concorso, sempre nazionale, mutò il proprio nome in Concorso Città di Moncalieri. Furono arricchite le borse di studio ed i concerti premio e furono aggiunte le sezioni di duo con pianoforte e musica da camera. Il successo crebbe ancora fino a raggiungere circa 500 partecipanti.
Fra i giurati: il pianista Massimiliano Damerini, il compositore Franco Mariatti (allora direttore del conservatorio di Brescia), il compositore Giorgio Ferrari (allora direttore del conservatorio di Torino), il pianista Roberto Cognazzo, il musicologo Luigi Fait (Suonare News).

La quarta edizione, realizzata nel 1989, prevedeva sette sezioni e richiamò oltre 900 concorrenti.
Fra i giurati: la piaista Marcella Crudeli (allora direttore del conservatorio di Pescara e docente all’école normal di Parigi), i pianisti Fausto di Cesare, Massimo Paderni, Sergio Verdirame, Clara David Fumagalli, il musicologo Cesare Orselli (allora direttore artistico del Teatro Massimo Bellini di Catania), i violinisti Massimo Marin e Silvano Minella, Lino Blanchod (direttore dell’istituto musicale pareggiato di Aosta), il direttore d’orchestra Aldo Faldi, il musicolo Alessandro Batisti (La Repubblica).

Nel 1990, la manifestazione acquisì il nome attuale European Music Competition “Città di Moncalieri”. 26 Paesi in concorso. Concorrenti da Albania, Austria, Bulgaria, Danimarca, Francia, Francia, Germania, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia Europea, URSS, Jugoslavia. Inoltre residenti in Europa ma provenienti da: Argentina, Brasile, Corea, Giappone, Guatemala, India, Libia, USA.
Fra i giurati: le pianista Marcella Crudeli e Vera Drenkova (Romania), il musicologo Armando Caruso, le pianista Anna Maria Cigoli e Charlotte Lootgieter (Francia), i pianisti Nelson Delle Vigne (Belgio) e Humberto Quagliata (Spagna), i compositori Daniel Stefani (Uruguay), Renato Grisoni (Svizzera), la flautista Marlaena Kessick (USA), la pianista Carla Giudici, Sergo Pasteris (allora vicedirettore del conservatorio di Torino).

Questi gli anni di crescita e di assestamento.

Oggi il Concorso è una realtà consolidata che ha visto tra i suoi partecipanti nomi ormai in piena carriera musicale: uno per tutti il m° Gianandrea Noseda, attuale Direttore Artistico del Teatro Regio di Torino, che vi partecipò come flautista ottenendo il primo premio.

Crediamo che il successo che la manifestazione ha riscosso fin da subito e che è riuscita a mantenere negli anni, si debba essenzialmente a pochi ingredienti. Innanzitutto la trasparenza delle Giurie. A Moncalieri si è sempre evitato accuratamente di favorire una piuttosto che un’altra scuola, anche attraverso la formazione di Giurie eterogenee, provenienti da diverse regioni italiane e dall’estero.
In secondo luogo, ha giocato un ruolo importante la vicinanza con Torino dove non esisteva (e ancora non esiste) una manifestazione dello stesso taglio, rivolta alla crescita della cultura musicale nei giovani.
Infine, anche lavorando al di sopra dei propri mezzi, gli organizzatori hanno sempre cercato di offrire premi interessanti, che stimolassero gli studenti a partecipare. Borse di studio, concerti premio ed anche, nel 1993, un Compact Disc.

Tra i commissari non citati vogliamo ricordare: il musicologo Giorgio Pugliaro (Direttore Artistico dell’Unione Musicale di Torino), il pianista Alessandro Specchi (già Direttore dell’Istituto Mascagni di Livorno), i pianisti Daniel Rivera, Roberto Cappello (Premio Busoni 1976), Piernarciso Masi (Accademia di Imola), il chitarrista Senio Alirio Diaz, Alexandru Morosanu (primo violoncello concertante di Radio Bucarest), Maria Golia, Carlo Savina e Wilfried Westerlink (direttore del terzo canale radio belga).

L’attuale situazione del Concorso, pur nelle ristrettezze comuni a tutta la cultura italiana, ha ancora un notevole potenziale attrattivo nei confronti dei giovani musicisti di tutta Europa anche per la sua prestigiosa storia. Abbiamo citato Noseda per tutti, ma, dopo vent’anni, i curricula di artisti affermati dove si cita un premio vinto a Moncalieri sono sempre più numerosi.